Archive

Settembre 2020

Browsing

Dal 15 al 17 ottobre 2020 a Lanciano nell’Officina storica della Ferrovia Sangritana si terrà OFFICINA LEADER, il congresso del FORUM LEADER 2020.

FORUM LEADER è un esperimento di collaborazione fra GAL, nato per contribuire al dibattito sullo sviluppo locale delle aree rurali e per favorire il confronto sui temi dello sviluppo locale di tipo partecipativo, nel quadro del completamento dell’attuazione delle strategie 2014-2020 e nella prospettiva della programmazione europea 2021-2027.

A “FORUM LEADER” partecipa una comunità professionale formata da GAL selezionati nella programmazione 2014-2020 e da tecnici del CLLD/Leader che lavorano al loro interno.

Scarica la PRESENTAZIONE del FORUM.

 

Il PROGRAMMA del FORUM LEADER 2020

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE (13.00 – 19.30)
Le proposte per LEADER dei Laboratori del Forum

12.00 – Accoglienza e light lunch

13.00 – 1. Migliorare la gestione di LEADER a livello di programma (laboratori in plenaria)
13.10 – La transizione alla programmazione 2021/2027: regole vecchie con fondi nuovi. Prospettive e proposte per la Misura 19 Sviluppo Locale Leader.

14.40 – Come migliorare il modello di attuazione di LEADER nella programmazione 2021/2027?

16.10 – 2. Migliorare l’interazione fra strumenti di sviluppo locale (laboratori paralleli)

  • L’approccio Leader e il ruolo dei GAL nella Strategia Nazionale per le Aree Interne: esperienze, criticità e prospettive.
  • Quale modello di cooperazione tra GAL e FLAG nella programmazione 2021/20027?
  • Open Lab.

17.40 – Coffee Break

18.00 – 3. Nuove sfide (laboratori paralleli)

  • Creare e diffondere buone pratiche per la costruzione di un sistema di governance del turismo rurale di tipo sportivo.
  • Le comunità Energetiche. Possibile ruolo del GAL nella nuova programmazione 2021-2027.
  • Open lab.

19.30 – Chiusura dei lavori

VENERDÌ 16 OTTOBRE (09.30 – 17.30)
Quale futuro per la Rete dei GAL?

09.00 – 4. Quali Reti per il mondo LEADER? (laboratori in plenaria)
09.15 – Costruire la Comunità Professionale degli esperti CLLD/LEADER
10.45 – World Café: Quale futuro per il FORUM LEADER?
Il World Café si svolgerà con un’introduzione e tre Round di 35 minuti

13.30 – Light lunch

15.00 – Un Manifesto Fondativo per FORUM LEADER 2020 (laboratori plenaria)
Interventi programmati e dibattito
15.30 – Costruzione partecipata del Manifesto di Forum LEADER

17.30 – Fine dei Lavori

20.30 – Cena sociale con la Cucina Popolare Frentana

 

Scarica il PROGRAMMA del FORUM LEADER 2020.

 

E’ possibile prenotare le giornate al Forum sul portale di Sangritana.

Sabato 17 ottobre invece sono previsti quattro itinerari “in giornata” per scoprire il territorio, a piedi o in bici, e incontrare i protagonisti dei progetti di sviluppo locale sostenuti da LEADER.
Le prenotazioni disponibili on line.

Per riservare un alloggio nelle giornate del Forum, invece, è necessario indicare la struttura d’interesse presente sul portale di Sangritana e prenotare scrivendo a e.colacioppo@sangritana.it o contattare i seguenti numeri: 0872 548228 – 335 6815474.

Sangritana provvederà alla prenotazione della struttura entro il 30 Settembre.

Per informazioni su Forum LEADER 2020 scrivi a info@forumleader.it

 

 

Una Comunità Energetica può definirsi come una comunità di utenze private e pubbliche localizzata in una specifica area in cui cittadini, imprese e P.A., attori del mercato energetico (utility della trasmissione, distributori) implementano azioni per lo sviluppo, produzione, stoccaggio, consumo e vendita di energia.
Le direttive comunitarie 2018/2001 (RED II) e 2019/944 (la c.d. direttiva MERCATO), i vari strumenti di programmazione (tra cui il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima – PNIEC), il recente decreto milleproroghe (comma 42 bis del DL 162/219 coordinato con la legge di conversione 28 febbraio 2020, n. 8) nonché alcuni Leggi e Regolamenti Regionali che disciplinano e finanziano la costituzione delle Comunità Energetiche (in ordine di tempo: Piemonte, Puglia e di recente anche la Liguria) evidenziano il sempre maggiore interesse nei confronti della Generazione Distribuita, dell’Autoconsumo e della gestione delle reti di distribuzione su piccola scala. Sono tutti elementi che, insieme alle innovazioni tecnologiche legate ai sistemi di accumulo e alla gestione intelligente delle reti (smart grid) individuano nella Comunità Energetica un nuovo soggetto destinato a cambiare il mercato energetico e a diventare uno degli strumenti per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica e decarbonizzazione.
La creazione di una comunità sostenibile, circolare e collaborativa è un obiettivo potenzialmente trasversale a tutti i fondi strutturali che implica non solo interventi infrastrutturali a livello locale e rurale ma anche nella formazione, creazione capitale sociale ecc.
Inoltre, le C.E. potrebbero costituire una opportunità di sviluppo nelle aree più verdi del paese, spesso localizzate in ambito SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne)
Obiettivo del Laboratorio è quello di evidenziare le opportunità offerte dalle comunità energetiche per le aree rurali e interne del paese e analizzare quale ruolo potrebbe avere un GAL non solo come animatore e promotore di una C.E. nel territorio di riferimento, ma anche come destinatario di azioni trasversali (formazione, ricerca e sviluppo, qualificazione, ecc).
La discussione su queste tematiche è resa ancor più strategica in questo momento, poiché è oramai prossimo il recepimento delle direttive comunitarie, nonché la definizione di alcuni aspetti di competenza dei vari enti (ARERA, MISE Ministero delle Finanze) in relazione a problematiche quali: incentivi, regime fiscale, oneri di sistema.

Il referente del laboratorio è:

  • Gennaro de Biase (Meridaunia scarl)

Il gruppo promotore è composto da:

  • Eleonora Galante (Molise verso il 2000)
  • Margherita Pallotta (Molise rurale)
  • Susanna Gardiol (Escartons e Valli Valdesi)
  • Patrizia Di Fazio (Castelli Romani e Monti Prenestini)
  • Stefano Fracasso (Delta PO)
  • Michele Odenato (Gesso Vermegnana Pesio)
  • Francesco de Vuono (Galsila)

Iscriviti

Nella programmazione comunitaria 2014-2020 la Commissione europea ha proposto la possibilità di attuare il CLLD attraverso l’utilizzo congiunto dei fondi strutturali (FEASR, FEAMP, FESR, FSE). L’unica Regione che ha deciso di attuare il multi-fondo con i fondi FEASR e FEAMP nella programmazione 2014/2020 è stata la Regione Puglia.
Ad ogni modo, indipendentemente dalla decisione di attuare il CLLD attraverso una scelta di tipo mono-fondo o multi-fondo, la cooperazione e la sinergia tra i fondi coinvolti per l’attuazione del CLLD implica che debba esserci anche una cooperazione tra i soggetti attuatori di tale processo ovvero i FLAG e i GAL. Tale cooperazione è avvenuta di fatto anche in altre Regioni che non hanno attuato il multi-fondo come il Veneto, l’Emilia Romagna e la Campania con risultati, in alcuni casi, eccellenti e di gran lunga più efficaci di quelli ottenuti dalla Regione Puglia.
Le future strategie di sviluppo locale, nella programmazione 2021-2027, a prescindere dalla scelta della metodologia di attuazione, dovranno contenere azioni e interventi che siano “figlie” di strategie che dialoghino tra loro.
Gli attori che guidano entrambi i programmi devono essere sicuri che il loro coordinamento fornirà ulteriori vantaggi ai loro rispettivi programmi anziché disperdere la loro attenzione.
Dato che lo sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD) nell’ambito dei programmi 2021-2027 sarà sempre più su base volontaria per gli Stati membri, gli stakeholder di ciascun programma dovranno sin da ora ragionare come una maggiore cooperazione tra GAL e FLAG possa davvero aggiungere valore alle loro strategie nonché valutare l’efficacia del multi-fondo o del mono-fondo.
Per queste ragioni è urgente la produzione di una riflessione strutturata e basata sulle esperienze della programmazione 2014-2020 sulle modalità più adeguate per strutturare forme di cooperazione tra GAL e FLAG nella prossima programmazione 2021-27.
In questa ottica, il laboratorio si propone due obiettivi:
– Produrre un’analisi, basata soprattutto sull’esperienza diretta dei GAL che hanno cooperato con i FLAG o che hanno gestito strategie FEAMP, per individuare la miglior forma di cooperazione dal punto di vista sia tecnico-gestionale sia di programmazione delle strategie;
– Esprimere raccomandazioni all’Autorità di Gestione e Organismi Intermedi su come garantire l’adozione di un efficiente ed efficace forma di cooperazione tra GAL e FLAG in fase attuativa.

Il referente del laboratorio è:

  • Angelo Farinola (Gal Ponte Lama Scarl)

Il gruppo promotore è composto da:

  • Carlo Ricci (GAL Costa dei Trabocchi)
  • Angela Nazzaruolo (GAL DELTA 2000)
  • Arcangelo Cirone  (Sud Est Barese Scarl)
  • Giosuè Olla Atzeni (GAL Terra d’Arneo)
  • Cristiano Legittimo (GAL Terra dei Messapi)
  • Antonio Cardone (GAL VALLE D’ITRIA SCARL)
  • Daniel Del Corso (GAL Luoghi del mito e delle Gravine)

Iscriviti